
Il trailer di Behemoth! presenta Pedro Pascal nei panni del violoncellista Alex Serian, diviso tra il ritorno a Los Angeles e una vita trasformata dalla musica.
Un musicista torna nella città che ha lasciato, dopo vent’anni trascorsi in tournée, e si ritrova davanti a una vita pronta a cambiare direzione. È il punto di partenza di Behemoth!, il dramma musicale scritto e diretto da Tony Gilroy, che mette Pedro Pascal al centro della scena in un ruolo da protagonista. Il trailer, pubblicato il 29 ottobre, ha superato i cinque milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore, segnale di una forte curiosità intorno al progetto e alla trasformazione dell’attore in un talentuoso violoncellista.
La trama e il personaggio di Alex Serian
La sinossi descrive Alex Serian come un musicista carismatico che rientra a Los Angeles dopo due decenni di tournée. La musica, presenza costante e forza trainante della sua esistenza, è al centro di un’avventura destinata a cambiarlo. La formulazione lascia volutamente aperti molti interrogativi: non chiarisce quale sia la svolta, né anticipa le tappe del percorso del protagonista. Il trailer, perciò, sembra puntare soprattutto sulla curiosità per l’uomo che si nasconde dietro il musicista.
Le immagini mostrano Pascal oscillare fra due dimensioni: da un lato il celebre violoncellista, immerso nella performance; dall’altro un uomo malinconico che cammina per le strade di Los Angeles. Questo contrasto offre una prima chiave di lettura del personaggio. La ribalta e la solitudine non sono presentate come opposti semplici, ma come aspetti che convivono nella stessa identità. Alex può dominare il palcoscenico e, subito dopo, apparire distante, assorto, esposto a un silenzio che la musica non cancella necessariamente.
Fra i momenti mostrati c’è anche un bacio con Nadia, interpretata da Eva Victor, nota per Sorry, Baby. La scena suggerisce che il rapporto con gli altri avrà un posto nella vicenda, senza però rivelare la natura del legame o il suo sviluppo. Accanto a Pascal e Victor figurano Olivia Wilde, associata a The Invite, e Will Arnett, conosciuto anche per il lavoro in BoJack Horseman. La presenza di questo gruppo di interpreti amplia l’attesa, ma il materiale disponibile non specifica ulteriori dettagli sui rispettivi personaggi.

La trasformazione di Pascal e le prime reazioni
Il nodo più evidente del trailer è la credibilità fisica del protagonista come violoncellista. Suonare uno strumento richiede gesti precisi: contano il modo di impugnare l’archetto, la postura, il movimento delle dita sulle corde e persino l’assetto del capo. Sono elementi minuti, ma sullo schermo possono rendere immediatamente convincente una performance oppure far emergere la finzione. Una recensione di Variety ha elogiato la dedizione di Pascal, sottolineando che ha imparato a suonare il violoncello e che i suoi movimenti risultano autentici. È un aspetto rilevante proprio perché il ruolo non si limita a evocare il mondo della musica: chiede al corpo dell’attore di parteciparvi.
Le reazioni al film, tuttavia, non sono uniformi. Il dato riportato per Rotten Tomatoes è dell’86% sulla base di 49 recensioni, mentre The Guardian ha assegnato due stelle e ha giudicato severamente il dramma musicale. La distanza fra questi riscontri suggerisce che Behemoth! abbia suscitato valutazioni diverse, non un consenso indistinto. Anche il paragone con Tár, presentato come una sorta di versione dedicata a uomini di strada, colloca il film nel territorio dei racconti sul potere e sull’identità legati alla musica, pur senza stabilire che le due opere siano equivalenti.
Per ora, il trailer consente di apprezzare soprattutto il contrasto fra l’energia della performance e la malinconia del cammino solitario. Non fornisce invece elementi sufficienti per giudicare in modo completo ritmo, fotografia o costruzione della sceneggiatura: attribuire al film scelte tecniche non documentate significherebbe andare oltre ciò che è stato mostrato. Il lavoro di Gilroy, autore e regista, e l’interpretazione di Pascal saranno quindi da valutare nella visione complessiva, non soltanto attraverso pochi momenti promozionali.
La curiosità intorno a Behemoth! nasce così da due promesse complementari: vedere Pedro Pascal alle prese con uno strumento impegnativo e seguire un protagonista la cui identità sembra divisa fra successo artistico e solitudine. Il risultato è ancora tutto da scoprire, ma il trailer ha già messo in primo piano la sfida centrale del film: rendere credibile la musica e, attraverso di essa, raccontare una trasformazione personale.




