Vai al contenuto
kanunka.com

kanunka.com

Cinema, tv e news da tutto il mondo!

Menu principale
  • Home
  • News
  • Cinema
  • TV
  • Privacy Policy
  • Home
  • News
  • Cime tempestose (Wuthering Heights): recensione della nuova trasposizione di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi
  • Cinema
  • News

Cime tempestose (Wuthering Heights): recensione della nuova trasposizione di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi

Redazione 16 Febbraio 2026 3 minuti letti
cime tempestose

Cime tempestose (Wuthering Heights)
Genere: Drammatico
Anno di produzione: 2026
Paese: Regno Unito
Durata: 136’
Regia: Emerald Fennell
Interpreti: Margot Robbie, Jacob Elordi

Una storia d’amore ardente e tempestosa, ambientata tra le brughiere dello Yorkshire, che indaga il legame assoluto e distruttivo tra Heathcliff e Catherine Earnshaw: un sentimento proibito che dal romanticismo febbrile scivola verso un’epica vertigine di desiderio, ossessione e follia.

Vale la pena richiamare i nodi essenziali della trama. Catherine Earnshaw, aristocratica di modesta levatura ma animata da una smisurata percezione di sé, precipitata nel declino a causa dell’instabilità del padre giocatore, trova l’alterità che desiderava quando l’adorato genitore accoglie in casa un ragazzo taciturno e spaventato, respinto da tutti. Non il “bruno” evocato da Emily Brontë, bensì un giovane rozzo e sgradito, che Catherine ribattezza Heathcliff – il nome del fratello defunto – generando un cortocircuito simbolico, trattandosi della più celebre vicenda amorosa dai tempi di Romeo e Juliet.

Catherine lo cresce e lo istruisce quasi fosse un animale domestico – come il padre aveva intuito – e, con il passare degli anni, sembra disconoscere l’eccezionalità del sentimento che li lega. Heathcliff, eternamente ferito, diventa un servitore prediletto che soffre per la donna della sua vita, mentre lei intravede una via di fuga dalla mediocrità nell’arrivo del pallido e irreprensibile Linton. Quando Catherine accetta la proposta di matrimonio, Heathcliff origlia le sue intenzioni – rese udibili dalla complice governante – e fugge precipitosamente, al galoppo verso un tramonto purpureo, lasciandola in lacrime, convinta che non l’avrebbe mai abbandonata. L’attesa, però, si consuma in un anno di vana speranza.

Al ritorno, Heathcliff acquista le decadenti Cime tempestose per restare a distanza ravvicinata dall’oggetto del suo amore: Catherine è ormai sposata, malinconica nel suo candido e dorato “gabbione”, e infine incinta dopo anni. La loro relazione riprende tra sottili e crudeli schermaglie di vendetta; la passione si riaccende, ma l’impulso carnale si arena contro il senso di colpa e la dolorosa consapevolezza che il tempo ha consolidato un tragico equivoco.

Visibilmente sedotta dall’irriducibile romanticismo del romanzo di Brontë, Fennell – premio Oscar per la sceneggiatura – evita tanto la replica delle trasposizioni canoniche quanto la rude sensualità terragna che Andrea Arnold aveva saputo imprimere nell’adattamento del 2011. Resta fedele all’ossatura narrativa e ai personaggi, accenna alla dimensione classista del testo, ma privilegia soprattutto il tradimento del cuore all’interno di un legame che si voleva indissolubile.

La regia si fa levigata e frontale quanto i lineamenti impeccabili di Elordi e Robbie; scintillante come i cinquantuno abiti riccamente ornati disegnati da Jacqueline Durran e i preziosi collier che Catherine cambia con annoiata ostentazione. Ciò che realmente funziona è la chimica fra i due protagonisti: Robbie ed Elordi saturano lo schermo con la loro presenza. Lui ribolle come una belva silenziosa in attesa che l’amata confessi finalmente la propria passione, trasformandosi ancora una volta – dopo il suo Frankenstein – in un seduttore magnetico, a metà strada tra Corto Maltese di Hugo Pratt e un dandy contemporaneo dal timbro vocale marcato.

La Catherine di Robbie è una bambola superba, padrona di un eloquio che seduce e flagella, pronta a un tardivo rimorso dopo ogni punizione inflitta per impulso. Cime tempestose recupera l’arte dimenticata del sospiro cinematografico, della tensione erotica sospesa. E, fortunatamente, non scivola nell’estetica da social media che la regista aveva esplorato nel suo precedente lavoro, Saltburn.

Informazioni sull'autore

Redazione

Editor

Visita il sito web Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: MARE FUORI: il trailer della sesta stagione della fiction Rai, in anteprima su RaiPlay
Successivo: HOUSE OF THE DRAGON: ecco le prime immagini della serie spin-off di Game of Thrones

Articoli Correlati

Artificial_NYFF.jpg-copy
  • News

“Artificial” di Luca Guadagnino: l’IA tra ambizione e allarme

Redazione 14 Ottobre 2026
The Mosquito Bowl: football, guerra e storia vera
  • News
  • TV

The Mosquito Bowl: football, guerra e storia vera

Redazione 12 Ottobre 2026
Primetime: il prezzo dello spettacolo secondo Lance Oppenheim
  • Cinema
  • News

“Primetime”: il prezzo dello spettacolo secondo Lance Oppenheim

Redazione 11 Ottobre 2026

Ultimi Articoli

“Artificial” di Luca Guadagnino: l’IA tra ambizione e allarme Artificial_NYFF.jpg-copy
  • News

“Artificial” di Luca Guadagnino: l’IA tra ambizione e allarme

14 Ottobre 2026
The Mosquito Bowl: football, guerra e storia vera The Mosquito Bowl: football, guerra e storia vera
  • News
  • TV

The Mosquito Bowl: football, guerra e storia vera

12 Ottobre 2026
“Primetime”: il prezzo dello spettacolo secondo Lance Oppenheim Primetime: il prezzo dello spettacolo secondo Lance Oppenheim
  • Cinema
  • News

“Primetime”: il prezzo dello spettacolo secondo Lance Oppenheim

11 Ottobre 2026
Godzilla Minus Zero: trama, trailer e uscita italiana Godzilla Minus Zero: trama, trailer e uscita italiana
  • News

Godzilla Minus Zero: trama, trailer e uscita italiana

11 Ottobre 2026
Silent Friend: natura, ascolto e tre epoche in un film Silent Friend: natura, ascolto e tre epoche in un film
  • News

Silent Friend: natura, ascolto e tre epoche in un film

11 Ottobre 2026
L’Estranea: Paolo Strippoli tra horror e dramma familiare L’Estranea: Paolo Strippoli tra horror e dramma familiare
  • News

L’Estranea: Paolo Strippoli tra horror e dramma familiare

11 Ottobre 2026
Copyright (c) 2025 - info@ulissepress.it | MoreNews di AF themes.