
HBO ha appena diffuso il trailer ufficiale di DTF St. Louis, la nuova miniserie che mescola commedia nera e crime in modo elegante e disturbante. Prodotta da una grande casa televisiva e creata da Steven Conrad, la serie è composta da sette episodi e arriverà su HBO Max il 2 marzo 2026. I volti principali sono Jason Bateman e David Harbour, interpreti di due uomini le cui esistenze si intrecciano fino a esiti fatali.
La trama è incentrata su un inaspettato triangolo amoroso nato dalla noia e dall’insoddisfazione tipiche della mezza età. Con tono di dark comedy crime, la serie esplora come piccoli gesti e scelte apparentemente innocue possano degenerare in una spirale di conseguenze drammatiche. La produzione anticipa che la vicenda culminerà con la morte di uno dei protagonisti, elemento che conferisce alla storia una tensione costante e un umorismo nero volutamente inquietante.
Al centro della narrazione troviamo Clark Forrest, interpretato da Jason Bateman, un meteorologo di successo e personaggio noto al pubblico locale di St. Louis. Clark è la classica figura pubblica che nasconde frustrazioni private: la sua routine professionale e personale viene scossa durante la copertura di un temporale violento, episodio che farà da catalizzatore per l’incontro con l’altro protagonista e l’inizio degli eventi che sconvolgeranno le loro vite.
L’altro fulcro emotivo e narrativo è rappresentato da Floyd, interpretato da David Harbour, un uomo dal carattere mite che lavora come interprete del linguaggio dei segni. L’incontro tra Clark e Floyd genera un’amicizia inaspettata e sincera, costruita su differenze sociali e bisogni emotivi reciproci. Questo legame diventa il terreno su cui germoglieranno scelte che sfiorano la trasgressione e che metteranno alla prova le vite delle persone coinvolte.
Al centro del nodo sentimentale c’è anche Carol, la moglie di Floyd, interpretata da Linda Cardellini. Carol è una donna che cerca disperatamente equilibrio tra la gestione di un figlio adolescente problematico e un matrimonio segnato dall’instabilità economica di un marito spesso disoccupato. Il personaggio di Cardellini fornisce alla serie una prospettiva domestica e verosimile, mostrando come le tensioni quotidiane possano spingere verso scelte estreme.
La scintilla narrativa che innesca la crisi è l’introduzione di un’app di incontri ideata per scuotere relazioni stantie: l’app denominata DTF St. Louis. Presentata da Clark come opportunità per single e coppie in cerca di nuove emozioni, l’app diventa presto lo strumento attraverso cui si alimentano bugie, scappatelle e ossessioni. L’idea tecnologica, inserita nel contesto di una comunità provinciale, crea un contrasto efficace tra modernità e moralità tradizionale.

Quello che inizia come un esperimento per evadere dalla routine si trasforma rapidamente in una spirale di menzogne e ossessioni. Il tono della serie oscilla tra l’umorismo nero e il thriller psicologico, con sequenze che enfatizzano tanto il grottesco quanto il tragico. La produzione ha voluto mantenere una tensione crescente: i personaggi si ritrovano imprigionati nelle proprie decisioni, in una narrativa che promette colpi di scena e un finale cupo.
Curiosa anche la genesi del progetto: inizialmente pensato come adattamento di un articolo del New Yorker (My Dentist’s Murder Trial), il lavoro ha poi preso una direzione completamente autonoma. Conrad ha preferito abbandonare il vincolo dell’adattamento per sviluppare una storia originale, mantenendo però un’impronta quasi giornalistica nell’osservazione dei personaggi e delle dinamiche sociali.




